Giovani europei: quasi un terzo lavora nel fine settimana

Il 29% dei giovani occupati nell'UE di età compresa tra i 20 e i 34 anni di solito lavora nei fine settimana.

Photo: Yan Song/Flickr

Secondo un'indagine pubblicata da Eurostat, nel 2016 il 29 per cento dei "giovani occupati" dell'Ue di età compresa tra i 20 e i 34 anni lavorava abitualmente nei fine settimana. Secondo l'indagine, "i giovani occupati con un basso livello di istruzione (secondaria inferiore o inferiore) hanno maggiori probabilità di lavorare nei fine settimana (37 per cento), seguiti da quelli con un livello medio di istruzione, definito come istruzione secondaria superiore o post-secondaria non universitaria (33 per cento)".

A eccezione del Portogallo, i giovani occupati con un'istruzione terziaria (20 per cento) hanno meno probabilità di lavorare nei fine settimana in tutti gli stati membri dell'Ue rispetto a quelli con un livello di istruzione inferiore (33 per cento).

Quasi un giovane su due impiegato in Grecia lavora nei fine settimana (47 per cento). Il lavoro nel fine settimana tocca a più di un giovane su tre in Italia (40 per cento). Seguono Irlanda (38 per cento), Cipro e Paesi Bassi (36 per cento), Spagna (35 per cento) e Regno Unito (34 per cento).

Al contrario, l'Ungheria ha registrato la percentuale più bassa di giovani occupati durante il fine settimana (11 per cento), seguita da Portogallo (12 per cento), Polonia (13 per cento), Repubblica Ceca e Croazia (entrambe 2 per cento).

Traduzioni disponibili
Lunedì, 25 Giugno 2018

Autore/i:

Catherine André

Testata/e:

VoxEurop
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