Come stanno andando le energie rinnovabili nei paesi Ue

Nonostante l'aumento della quota di energie rinnovabili registrato nel corso degli anni, alcuni paesi dell’Unione europea rimangono lontani dagli obiettivi fissati.

Foto: Ryan Hagerty/USFWS

Obiettivi per il 2020

Tra gli obiettivi in campo ambientale che l'UE si propone di raggiungere entro il 2020 rientrano anche la riduzione del consumo di energia e delle emissioni di CO2, oltre all'aumento del riciclaggio dei rifiuti

Nonostante l’Ue, nel suo complesso, non sia riuscita a ridurre il proprio impatto ambientale  negli ultimi anni, si è comunque registrata una tendenza crescente (per quanto leggermente in stallo nel periodo 2014-2016) a favore dell'uso di fonti di energia rinnovabile, che la direttiva 28/2009/CE  definisce come uno degli elementi principali, insieme al risparmio energetico e all’aumento dell'efficienza energetica, per riuscire a rispettare gli obiettivi a lungo termine contro i cambiamenti climatici.

Con “fonti rinnovabili” l’Ue intende tutte le fonti di energia non fossile – energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica – ma anche le fonti idroelettriche, biomasse, gas di discarica, impianti di depurazione delle acque reflue, gas e biogas.

Dare un’immagine dei paesi più virtuosi servendosi solo delle percentuali di fonti rinnovabili può essere fuorviante: questo perché i paesi più piccoli e meno popolosi hanno un vantaggio iniziale, dato dalle loro limitate necessità di energia. I grandi paesi ottengono invece risultati meno soddisfacenti, poiché i combustibili fossili come carbone e gas naturale occupano ancora un’enorme fetta del loro consumo di energia. 

Ogni paese ha un determinato obiettivo riguardo alla quota di energia rinnovabile da raggiungere entro il 2020, come stabilito dalla direttiva già menzionata. Attualmente ci sono alcuni paesi, come Croazia, Svezia ed Estonia, che sono in anticipo sulla tabella di marcia e hanno già raggiunto il loro obiettivo, mentre i peggiori risultati si registrano in Francia, Irlanda e Regno Unito.

Le fonti

Questo articolo si basa su dati pubblicati da Eurostat (dataset nrg_ind_335a ). Il nostro Data Search Engine indicizza oltre 300 altre serie di dati sulle energie rinnovabili.

Nonostante i miglioramenti registrati nel corso degli anni, l’Unione europea ha ancora molto da fare: secondo un rapporto commissionato dall’Ue al Climate Action Tracker , un consorzio scientifico che monitora i cambiamenti climatici, il lavoro dell’Unione è ancora “insufficiente”. A sostegno del giudizio emesso si cita una inadeguata riduzione del ricorso al carbone e una scarsa azione nel settore dei trasporti, ad esempio manca ancora un’iniziativa a livello europeo sui veicoli elettrici.

Lunedì, 09 Luglio 2018

Autore/i:

Damiano Bacci

Testata/e:

VoxEurop

Traduzione di:

Andrea Torsello | VoxEurop
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