Il nuovo bilancio Ue: più fondi alla sicurezza e meno all’agricoltura

Il nuovo bilancio dell’Unione europea stanzia più fondi per immigrazione, sicurezza e ricerca e diminuisce quelli destinati all’agricoltura.

Il nuovo bilancio dell’Unione europea stanzia più fondi per immigrazione, sicurezza e ricerca e diminuisce quelli destinati all’agricoltura.

La Commissione europea ha annunciato, mercoledì 3 maggio, il nuovo bilancio dell’Unione post-Brexit, che dovrà compensare la mancata contribuzione britannica per 15 miliardi di euro.

Il Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 (Qfp) vale, infatti, 1.140 miliardi e riduce i fondi stanziati per agricoltura, politica marittima e azioni per il clima (“Risorse Naturali e Ambiente).

L’Ue ha assegnato a questo capitolo di spesa il 29,7 per cento del budget (336 miliardi di euro) stimato per il periodo, il 9 per cento in meno rispetto al periodo precedente. Il Qfp per il periodo precedente (2014-2020) prevedeva il 39 per cento dei fondi, corrispondente a 373 miliardi di euro, a questa voce.

Ma la Commissione propone di incrementare gli investimenti dedicati a politiche migratorie, sicurezza e ricerca.

Il budget Ue presenta una nuova voce specifica per la "Gestione dei Confini e dell’Immigrazione", per un valore di 30 miliardi di euro (2,7 per cento del bilancio). La Commissione, inoltre, programma di assegnare 9 miliardi al Fondo Asilo e Migrazione, a cui erano stati assegnati 2,8 miliardi nello scorso Qfp.

La Sicurezza e la Difesa otterranno 24 miliardi, corrispondenti al 2,1 per cento del bilancio totale. I due programmi primari in quest’ambito sono il Fondo europeo per la Difesa e quello della Mobilità militare, per il quale sono stati stanziati 17 miliardi di euro.

Per quanto riguarda la ricerca e l’istruzione, la Commissione aumenterà gli stanziamenti per programmi come Horizon 2020 e Erasmus+. Questo significa un aumento del 24 per cento rispetto al bilancio precedente e un raddoppio delle  finanziarie per istruzione e mobilità.

Il Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, che costituisce lo 1,1 per cento del Pil dei rimanenti 27 paesi, dovrà essere approvato da Parlamento europeo e Consiglio europeo nel 2019.

Tweet della Commissione Ue

Lunedì, 07 Maggio 2018

Autore/i:

Carmen Aguilar

Testata/e:

VoxEurop
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Tags

Economia

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