Bilancio Ue: quali tagli e quali spese per il 2021-2027?

Dopo settimane di informazioni poco chiare sul tema, il Parlamento europeo ha pubblicato una serie di dati che mostrano le differenze tra il prossimo Quadro finanziario pluriennale e quello del 2014-2020.

Foto: wonderferret/Flickr

Dopo settimane di informazioni poco chiare sul tema, il Parlamento europeo ha pubblicato una serie di dati che mostrano le differenze tra il Quadro finanziario pluriennale (Multiannual Financial Framework, MFF) proposto per il 2021-2027 e quello del 2014-2020. In un documento ottenuto da EUobserver, il Parlamento ha accusato la Commissione di “essere poco chiara riguardo a quali dati stava paragonando ”. 

La Commissione paragona i dati utilizzando i prezzi correnti, che non escludono l’inflazione. Ma secondo il documento del Parlamento europeo “il risultato è che i tagli proposti vengono presentati in una luce più favorevole”. I prezzi costanti permettono il confronto in termini reali tra due periodi diversi, ma la Commissione non forniva questa informazione nella sua proposta pubblicata a inizio maggio.

In ogni caso, il Parlamento ha messo in evidenza i cambiamenti principali che dovrebbero essere apportati ai fondi destinati ad agricoltura, coesione, ricerca e programma Erasmus+.

Secondo i dati forniti dall’Europarlamento, i programmi i cui fondi dovrebbero essere maggiormente aumentati sono gli European Solidarity Corps, il Meccanismo europeo di protezione civile e l’Erasmus+. Il nuovo bilancio punta sui temi dell’immigrazione e della difesa, con la creazione di nuovi programmi come il Fondo di gestione integrata dei confini (8,2 milioni), il Fondo europeo della difesa (11,5 milioni) e la Mobilità militare, per la quale verrebbero stanziati 5,8 milioni.

Quelli che invece dovrebbero invece subire più tagli sono il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e il programma “Europa per i cittadini”. Questi programmi fanno parte delle sezioni “Valori di coesione” e “Risorse naturali”, che costituiscono i punti cardine del bilancio Ue, rappresentandone il 65 per cento del totale.

Il Parlamento europeo ha rimosso le spese previste per il Regno Unito dal Quadro Finanziario 2014-2020 per paragonarlo col nuovo bilancio dell’Ue a 27. Come spiega, queste riduzioni sono “comprensibili in ambiti politici su stanziamenti nazionali già collocati”, come agricoltura o pesca, ma un taglio analogo “non può essere completamente giustificabile nel caso di programmi forti e ad ampiezza continentale, come la ricerca o l’Erasmus”.  

Martedì, 29 Maggio 2018

Testata/e:

VoxEurop
EUobserver

Traduzione di:

Andrea Torsello | VoxEurop

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