Inizia la maratona elettorale in Polonia. Il partito di governo è in difficoltà?

Dopo la schiacciante vittoria del partito Legge e Giustizia alle precedenti elezioni presidenziali e parlamentari, le elezioni locali dell'autonno 2018 erano considerate un test per il partito di governo, e una sorta di pronostico sui prossimi appuntamenti elettorali. Ma i risultati sono piuttosto confusi.

Le elezioni locali polacche dell'autunno 2018 hanno segnato l’inizio di una lunga maratona elettorale. Quest'anno si tornerà alle urne per rinnovare due parlamenti, quello europeo in maggio e quello nazionale in autunno, mentre nel 2020 si eleggerà il presidente per i successivi cinque anni.

Di fronte ai risultati delle elezioni locali, sia il partito di governo sia l’opposizione si sono dichiarati vincitori. Ed entrambi avevano in parte ragione.

Vincitori delle elezioni locali nelle città polacche con più di 100mila residenti, per partito

 

Città che sostengono l’opposizione

L’opposizione, rappresentata dai membri della Piattaforme civica (il principale partito di opposizione in questa tornata) o da candidati indipendenti o di sinistra, hanno vinto seggi presidenziali in quasi tutte le città con almeno 100mila abitanti.

Nel grafico: vincitori delle elezioni locali nelle città polacche con più di 100mila residenti, per partito. Legge e Giustizia contro l'opposizione.

Il partito di governo, invece, ha raccolto un fortissimo supporto in molti consigli locali (voivodati - la suddivisione territoriale polacca di primo livello - distretti e comuni). Gli opinionisti che sostengono l’opposizione hanno interpretato questi risultati come un segno di rottura nella competizione finora impari con Legge e Giustizia, oppure come un segnale per l’opposizione polacca: la sconfitta del partito di governo deve passare per la costituzione di un “fronte democratico”.

I media pubblici, ed emittenti di stato, controllati dal governo, hanno messo l’accento sull’aumento dei consensi del partito di governo sui consigli regionali, in particolare a livello dei voivodati, presentando quindi questi risultati, in realtà piuttosto sfumati, come un’altra vittoria schiacciante per Legge e Giustizia.

Tuttavia, il panorama politico futuro resta difficile da prevedere.

Nel grafico: Chi controlla i consigli regionali. 

Coalizioni che comprendono Legge e Giustizia. Coalizioni che comprendono la Coalizione civica

Cosa dobbiamo aspettarci dalle elezioni europee?

Al momento è possibile prevedere che la prossima vittoria del partito Legge e Giustizia potrebbe non essere altrettanto solida e sicura come quella di tre anni fa.

Risulta anche abbastanza chiaro che molto dipenderà dall’affluenza alle urne, soprattutto al di fuori dai grandi centri urbani. Infatti tradizionalmente gli elettori tradizionalmente inclini a votare per l’europarlamento sono coloro che vivono nei grandi certi urbani e che per lo più sostengono l’opposizione.

Il  partito di governo ha ancora un enorme supporto nelle città più piccole e nelle aree rurali ma per poter vincere dovrà spingere i suoi sostenitori ad andare alle urne.

In ogni caso, la maratona elettorale si annuncia molto interessante.

Domenica, 09 Dicembre 2018

Autore/i:

Jarosław Kopeć

Testata/e:

BiQdata
share subcribe newsletter