L’abbandono scolastico è un problema in crescita per alcuni paesi Ue
Mentre l’Unione europea nel suo complesso si sta avvicinando all’obiettivo di abbattere l’abbandono scolastico precoce, i dati più recenti mostrano una spaccatura tra paesi del nord e sud Europa nelle quote di persone che lasciano prematuramente i percorsi educativi.

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Gli ultimi dati Eurostat mostrano che i paesi dell’Unione europea sono in linea per raggiungere l’obiettivo di ridurre l’abbandono scolastico precoce sotto il 9% entro il 2030. Questo sviluppo positivo è trainato principalmente dai paesi dell’Europa meridionale, soprattutto Spagna e Portogallo. Anche Italia, Grecia e Malta sembrano allinearsi sulla stessa tendenza.
I dati mostrano anche che i paesi dell’Europa settentrionale sembrano muoversi in direzione opposta: Danimarca e Germania su tutti, dopo essersi avvicinate moltissimo all’obiettivo, hanno poi mostrato un nuovo aumento dei tassi di abbandono scolastico precoce.
Questa differenza è dovuta, in parte, a discordanze tra gli stati nel modo di raccogliere e analizzare i dati, nonostante gli sforzi messi in campo dall’Unione per uniformare le metodologie nel decennio 2014-2024. Tuttavia, molti paesi presentano divari notevoli anche a livello interno, specialmente in relazione alla spaccatura tra regioni urbane e periferiche.
Maggiore il numero di variabili da considerare, più sofisticati dovranno essere gli strumenti di rilevazione: un passaggio fondamentale per raccogliere dati in maniera più precisa e in grado di orientare le politiche in materia di istruzione a livello europeo.
