Sanità

Come il Covid-19 ha colpito la salute di migranti e rifugiati 

Venerdì, 15 Gennaio 2021 | Emanuela Barbiroglio
| VoxEurop

Con l’attenzione focatlizzata sulla pandemia, rifugiati e migranti senza documenti sono scomparsi dai radar. Ma l’emergenza che li ha cancellati dall’agenda politica li ha colpiti in modo sproporzionato: minore, se non inesistente accesso alle cure, alle protezioni e rallentamenti delle procedure di richiesta di asilo. L’analisi di Emanuela Barbiroglio, basata sui dati di un’inchiesta dell’Organizzazione mondiale della sanità. 


Le imprese straniere che hanno vinto bandi per l’emergenza Covid-19 in Italia  

Lunedì, 21 Dicembre 2020 | Openpolis

Dall’inizio dell’emergenza pandemica le amministrazioni italiane hanno assegnato quasi 5 miliardi di euro per la fornitura di materiali necessari al contenimento del contagio. Di questi, 1,7 miliardi sono andati a imprese straniere. Un’analisi della geografia dei bandi Covid in Italia.


Il COVID-19 ha congelato i servizi di salute mentale in Europa 

Giovedì, 03 Dicembre 2020 | Ángela Bernardo
María Álvarez Del Vayo
Carmen Torrecillas
| Civio

Già prima della pandemia, le risorse per l’assistenza mentale in Europa erano insufficienti. Il Covid-19 ha provocato un vero e proprio tsunami nel settore, rendendo più difficile l'accesso alle cure. Circa il 75 per cento dei servizi di psichiatria è stato erogato per via telematica, ma non sempre questa si rivela un'opzione valida.


A Bucarest l'AIDS è ancora un problema 

Martedì, 17 Novembre 2020 | Lorenzo Ferrari
| OBC Transeuropa

In controtendenza rispetto al resto d'Europa, la capitale della Romania ha segnato negli ultimi anni un drastico aumento di casi di HIV/AIDS. Una crisi alimentata dall'uso di droghe sintetiche e dall'insufficienza dei programmi di riduzione del danno.


L’inquinamento automobilistico costa miliardi di euro in salute alle città europee 

Martedì, 27 Ottobre 2020 | Stefano Valentino
| VoxEurop

A cinque anni di distanza dallo scandalo Dieselgate, una nuova ricerca ha quantificato i costi sociali provocati dalle emissioni causate dai mezzi di trasporto nelle aree urbane. 


L’inquinamento delle automobili costa oltre 62 miliardi di euro l'anno 

Martedì, 15 Gennaio 2019 | Déborah Berthier
| VoxEurop

Costi per la salute, ma non solo. Se si considerano anche i danni alla biodiversità e all'agricoltura la stima è ancora più alta. La buona notizia è che per il 2030 si prevede un calo delle emissioni auto, e dunque un contenimento di questi costi. Ma la scelta di politiche mirate può fare una grande differenza. 


Le cento città dove il dieselgate uccide di più  in depth

Lunedì, 19 Marzo 2018 | MobileReporter

Le emissioni diesel in eccesso producono sono una piccola parte delle polveri nocive, eppure, sono responsabili di migliaia di morti in zone densamente popolate e con traffico elevato.


Un ambiente malato ammala gli europei 

Mercoledì, 30 Settembre 2020 | Emanuela Barbiroglio
| VoxEurop

Secondo l'ultimo rapporto dell'Agenzia europea per l'Ambiente una parte importante delle malattie in Europa può essere attribuita all'inquinamento ambientale derivante dalle attività umane.


La maggioranza delle morti da Covid-19 è avvenuta in una piccola parte delle regioni europee 

Mercoledì, 24 Giugno 2020 | Clara Guibourg
| Newsworthy

Alcune regioni registrano fino al triplo delle morti rispetto a un normale dal mese di marzo, ma una buona parte dei paesi europei è riuscita a superare la prima ondata della pandemia di Covid-19 senza aver registrato un eccessivo numero di vittime. Abbiamo raccolto i dati di 500 regioni e province europee per capire meglio la diffusione del virus.


Il numero di infermieri in Italia e Spagna è la metà rispetto al Nord Europa  Large investigation

Lunedì, 22 Giugno 2020 | Ángela Bernardo
Carmen Torrecillas
María Álvarez Del Vayo
| Civio

La pandemia ha messo in luce un problema nei sistemi sanitari dell’Europa meridionale: la carenza di personale infermieristico rispetto al numero della popolazione. I lavoratori più esposti di questa crisi non solo non erano equipaggiati, spesso mal pagati e con contratti precari, ma non erano abbastanza numerosi.