La parità è ancora lontana

Negli ultimi dieci anni il tasso di disoccupazione femminile si è progressivamente avvicinato a quello maschile: ma la parità rimane lontana.

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat , i disoccupati nell’Ue a novembre 2017 erano 18,116 milioni: rispetto al novembre dell’anno precedente la cifra è scesa di 2,133 milioni.

Tra i Paesi che si distinguono per il tasso di disoccupazione più basso troviamo la Repubblica Ceca (2,5% rispetto all’anno precedente), Malta e la Germania (entrambe al 3,6%).

Se il tasso di disoccupazione più alto si registra in Grecia (20,7% nel dicembre 2017) e in Spagna (16,7%) è ancora la Grecia il Paese che ha visto l’abbassamento più forte del suo tasso di disoccupati (dal 23,2 % al 20,5 %), seguita dal Portogallo (dal 10,5% all’ 8,2%), dalla Croazia (dal 12,5% al 10,4%) e, infine, da Cipro (de 13,1% à 11%).

3.698 milioni di giovani al di sotto dei 25 anni sono alla ricerca di un lavoro in Ue: una caduta di due punti percentuali rispetto al novembre del 2016, quando il tasso era al 16,2%.

I tassi più bassi si registrano, ancora una volta, in Repubblica ceca (5%) e Germania (6,6%), mentre in Grecia, Spagna e Italia troviamo le cifre più alte (rispettivamente 39,5%, 37,9% e 32,7%).

Le statistiche mostrano, infine, come lo differenza tra sessi si stia lentamente riducendo, pur senza sparire, per quanto riguarda il numero di disoccupati e il tasso di disoccupazione.

La tendenza è, infatti, positiva per quanto riguarda le donne disoccupate nell'Ue, il cui numero è progressivamente diminuito. Diversi, invece, i dati sul tasso di disoccupazione: in questo caso, infatti, il divario si sta leggermente allargando, tendenza che si nota dalla metà del 2015 e che, nel dicembre 2017, è arrivata a uno scarto di 0,4 punti, in particolare a causa del tasso più elevato nei paesi dell'Europa meridionale.

Giovedì, 18 Gennaio 2018

Testata/e:

VoxEurop

Traduzione di:

Francesca Barca | VoxEurop
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