La galassia Twitter del Parlamento europeo

Questo è il primo di una serie di post su come i membri del Parlamento europeo utilizzano Twitter. Questo primo articolo presenta la galassia Twitter del Parlamento europeo, delinea i limiti dell’analisi e mostra alcune tendenze generali. I prossimi post si concentreranno su alcuni aspetti specifici.

Il dataset che sta alla base di questo post e dei seguenti si riferisce a 1.500.680 tweet (esatto, circa un milione e mezzo di tweet) pubblicati dagli attuali membri del Parlamento europeo. Potete consultare i tweet degli ultimi tre mesi pubblicati dai parlamentari europei sul portale EdjNet, attraverso il Quote Finder.

Quanti sono veramente su Twitter?

Attualmente, la stragrande maggioranza degli europarlamentari ha un account Twitter (più di 600 dei 751 membri). Solo in pochi si erano iscritti alla piattaforma durante i primi anni, e sembra che le campagne elettorali servano a incoraggiare gli europarlamentari a registrarsi sui social network per raggiungere un pubblico più ampio. Leggeri aumenti del numero totale degli attuali parlamentari su Twitter sono riscontrabili sia prima delle elezioni del Parlamento europeo nel giugno 2009, sia prima delle elezioni di maggio 2014 (è bene ricordare che questi dati si riferiscono agli attuali europarlamentari presenti su Twitter: alcuni di loro erano candidati anche nel 2009, ma molti non lo erano).

 

Quanto twittano?

È importante evidenziare il fatto che Twitter limita la possibilità di ritrovare vecchi tweet. Per l’esattezza, permette di rintracciare sistematicamente gli ultimi 3.200 tweet per ogni utente. È una cifra notevole, ma non sufficiente a raggiungere tutta la cronologia Twitter dei parlamentari più prolifici. Più precisamente, a partire dal gennaio 2017, 288 europarlamentari hanno twittato più di 3.200 volte. Ciò significa che a tutt’oggi è possibile risalire all’intera cronologia Twitter di tutti i parlamentari europei solo per qualche mese, e che gli utenti più frequenti non vengono considerati nei calcoli dei periodi precedenti.

Di conseguenza, per quanto riguarda l’attuale analisi, il grafico mostrato sopra dovrebbe invece apparire come segue:

 

Dati incompleti

Come conseguenza ai limiti imposti dal social network sulla possibilità di rintracciare sistematicamente i tweet meno recenti, le analisi svolte sugli anni precedenti si basano su dati incompleti, ossia post pubblicati da quegli europarlamentari che intervengono meno di frequente. Nonostante questo considerevole limite, il seguente grafico evidenzia comunque alcune tendenze che si possono osservare almeno tra quei parlamentari che twittano più raramente.

Quando twittano?

Il grafico mostra un notevole picco immediatamente prima delle elezioni per il Parlamento europeo nel maggio 2014, oltre a variazioni stagionali che delineano periodi di maggiore o minore attività.

Come possiamo comprendere più chiaramente dal grafico a onde sottostante, che include dati aggiornati su base annua soltanto a partire dal 2014, è facilmente comprensibile la ragione delle tendenze stagionali: i membri dell’Europarlamento sono meno attivi su Twitter durante l’estate (in particolare ad agosto), come anche nelle settimane intorno a Capodanno.

 

È una tendenza coerente, ma presenta qualche eccezione. La prima anomalia che incontriamo è nella primavera 2014, ed è ovviamente legata alla campagna elettorale per le elezioni europee di quell’anno. La seconda è meno accentuata ma comunque riscontrabile intorno a settembre 2017. Una visualizzazione diversa e più granulare può fornire indicazioni, senza nemmeno dover analizzare i contenuti dei tweet (ai quali dedicherò un articolo separato).

Oltre alla generale tendenza di crescita degli ultimi mesi, alcuni dati saltano all’occhio in questo calendario. I giorni più ricchi di attività sui social, concentrati a metà settimana, sono generalmente associati alle sessioni plenarie del Parlamento europeo. In ogni caso, al vertice troviamo un giorno della terza settimana di settembre 2017; è il 13 settembre, il giorno in cui Jean-Claude Juncker ha pronunciato il suo discorso sullo Stato dell’Unione, anche conosciuto con l’hashtag #SOTEU. Infatti, la mappa mostra che ogni anno in settembre c’è un giorno in cui gli europarlamentari twittano di più: è proprio per via del SOTEU (ci siamo occupati dei discorsi #SOTEU in un articolo separato).

Le prospettive future?

Questo articolo mostra la superficie della galassia Twitter del Parlamento europeo, analizzando quanto gli europarlamentari twittano in determinati periodi. Il prossimo post si concentrerà su “chi” posta, e in seguito esamineremo il contenuto effettivo dei tweet.

Venerdì, 19 Gennaio 2018

Autore/i:

Giorgio Comai
share subcribe newsletter