L'Ue chiede la liberazione del regista ucraino Oleg Sentsov

A Strasburgo si consegna il premio Sakharov per i diritti umani e la libertà di pensiero ma il vincitore 2018 non può ritirarlo perché imprigionato in Russia. Diversi eurodeputati hanno partecipato alla campagna Twitter per la sua liberazione. Tutti i tweet e gli hashtag usati dagli europarlamentari sono rintracciabili con lo strumento Quote Finder di EDJNet.

Il 12 dicembre al Parlamento europeo è prevista la consegna del premio Sakharov per la libertà di pensiero, attribuito quest’anno a Oleg Sentsov, regista ucraino detenuto in Russia. Diversi eurodeputati si sono fatti fotografare con la scritta “Let Sentsov Get Sakharov” ("lasciate che Sentsov riceva [il premio] Sakharov"), lanciando la campagna su Twitter con lo stesso hashtag: nell’ultimo mese #LetSentsovGetSakharov è stato twittato 44 volte, per chiedere la liberazione del regista e la partecipazione alla cerimonia di consegna del premio. A questo si aggiungono poi gli hashtag più generali #SakharovPrice e #OlegSentsov.

Classe 1976, Oleg Sentsov ha studiato economia a Kiev, poi regia e sceneggiatura a Mosca, e ha debuttato come regista nel 2012 con il film Gámer . Attivista per i diritti umani, in seguito all’organizzazione di missioni umanitarie a sostegno dei militari ucraini e al ruolo attivo avuto nelle proteste contro l’occupazione russa, nel 2014 Sentsov è stato arrestato con l’accusa di terrorismo e deportato in Russia, dove gli è stata imposta la cittadinanza russa, come si legge nella nota biografica riportata sul sito del Parlamento europeo.

“Detenuto in Siberia per aver manifestato pacificamente per la libertà e contro l’occupazione militare della Crimea: è il momento di liberarlo”, ha twittao Teresa Griffin del gruppo S&D :

La vice-presidente Heidi Hautala (del gruppo Greens-Efa ) nel suo tweet invoca l'immediato rilascio di Sentsov da parte delle autorità russe:

Mentre l'esponente del Ppe Eduard Kukan twitta appena dopo la proiezione del documentario dedicato al regista e invita a unirsi alla campagna per la sua liberazione:

Il premio Sakharov per la libertà di pensiero è stato istituito nel 1988 dal Parlamento europeo, e ogni anno il riconoscimento viene attribuito a personalità o gruppi di qualsiasi nazionalità che si sono spesi per la difesa dei diritti umani. Il primo a ricevere questa onorificenza fu Nelson Mandela, insieme al dissidente russo Anatoly Marchenko. Tra i gruppi insigniti, si trovano le madri argentine di Plaza de mayo nel 1992, Giornalisti senza frontiere nel 2015 e l’opposizione venezuelana nel 2017. Nel 2013 il premio è stato attribuito alla giovane pakistana Malala Yousafzai.

Martedì, 11 Dicembre 2018

Autore/i:

Gina Pavone
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