Macron e gli scarsi dibattiti parlamentari del Governo francese

Alla luce di un confronto storico con i governi precedenti, l'attuale esecutivo francese si colloca al secondo posto nell'uso di uno strumento legislativo che limita le prerogative parlamentari.

Photo: Le Monde

Di cosa tratta questo lavoro

Il quotidiano francese Le Monde ha pubblicato un'analisi che rivela l'uso massiccio da parte del governo del Presidente Emmanuel Macron della cosiddetta "ordonnance ", uno strumento legislativo che riduce le discussioni parlamentari sulle leggi e, quindi, limita la capacità del Parlamento di influenzare il contenuto delle prime (una sorta di “decreto legge”, ndr). Secondo i dati recuperati da Mathilde Damgé l'attuale governo francese è secondo solo a quello precedente, sotto la presidenza di Francois Hollande (centro-sinistra). In termini assoluti, la presidenza di Jacques Chirac (centro-destra) presenta il maggior numero di ordonnance.

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L'articolo è rivolto a coloro che sostengono che le nostre democrazie parlamentari rischiano di diventare una roccaforte dei poteri esecutivi. Fondamentale è il fatto che i dati relativi al caso francese dimostrano che le ordonnance sono diventate molto rilevanti anche a causa del processo di integrazione europea: molte leggi europee approvate a Strasburgo e Bruxelles, sono automaticamente trasformate in leggi nazionali. Un'altra interessante intuizione riguarda il fatto che, nel complesso, i governi di sinistra francesi - teoricamente meno inclini a limitare le prerogative parlamentari - sono stati in realtà più attivi nell'uso delle ordonnance.

Mercoledì, 19 Giugno 2019

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VoxEurop
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