“La verità che voglio sentire”: i siti di informazione di parte e alternativi in Europa

Il giornalista britannico Nic Newman ha analizzato una ricerca realizzata nell’ambito del Digital News Report 2018 del Reuters Institute sui siti di informazione in Europa che hanno o sostengono un’agenda politica e una posizione ideologica esplicita.

Di cosa parla questo lavoro

Lo scorso giugno l’European Journalism Observatory (EJO, Osservatorio sul giornalismo europeo) ha pubblicato un’analisi del giornalista britannico Nic Newman“They tell the truth I like” – Partisan And Alternative News Sites in Europe  – sulla stampa alternativa e partigiana in Europa, partendo da un confronto con l’esperienza statunitense. L’analisi fa parte del Digital News Report 2018 del Reuters Institute for the Study of Journalism, che nel 2018 si è concentrata sull’informazione attraverso i nuovi media.

Il lavoro prende in considerazione siti che hanno una posizione ideologica e di parte forte, ma che non necessariamente creano o diffondono notizie false o manipolate: si tratta di media digitali la cui diffusione passa attraverso i social network.  

Tra questi, l’americano ma con versioni europee Breitbart , gli inglesi The Canary e Evolve Politics , Another Angry Voice, i tedeschi Junge Freiheit e Politically Incorrect News, l’austriaco Unzensuriert (Uncensored ) o il ceco Parlamentnilisty.cz .

Il lavoro, basato su un sondaggio condotto in 10 paesi europei (tra cui Germania, Polonia, Regno Unito, Spagna, Austria, Repubblica Ceca e Svezia), mette in luce come l’influenza di questo tipo di stampa sia più forte negli Stati Uniti che in Europa: negli USA, inoltre, questo tipo di siti sono soprattutto legati alle varie galassie della destra, mentre nei paesi europei analizzati le posizioni ideologiche sono più variegate. Cosa hanno in comune gli utenti di questi siti? La scarsa fiducia nell’informazione mainstream, rispetto alla quale questa galassia di siti si presenta come alternativa.

Perché ci piace

Mettendo insieme le informazioni emerse dal sondaggio con le idee politiche degli intervistati (una scala di cinque punti da sinistra/destra) e l'uso che gli utenti fanno dei diversi siti web (settimanale) il sondaggio riesce a tracciare il profilo ideologico degli utenti.

Se la classica divisione destra-sinistra regge per la maggior parte dei soggetti trattati, viene invece messa da parte su tematiche che riguardano l'immigrazione: questi temi, oltre a riunire un pubblico ampio, sono spesso, come nel caso di alcuni paesi d’Europa centro-orientale, influenzati dalle visioni populiste governative. Dall’analisi emerge, inoltre, come i lettori della stampa cosiddetta “tradizionale” si collochino in una posizione piuttosto vicina al “centro” dello spettro politico.

Mercoledì, 18 Luglio 2018

Testata/e:

VoxEurop
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