L’ultimo rapporto di Transparency International sulla percezione della corruzione

Secondo l'ultimo rapporto di Transparency International, l'Italia è "sotto sorveglianza" per il livello di corruzione percepita.

Transparency International (TI) ha pubblicato l’ultimo rapporto sulla percezione della corruzione (Corruption Perception Index, CPI). L'indice si basa su sondaggi e valutazioni di esperti e classifica ogni paese su una scala da 0 (molto corrotto) a 100 (poco corrotto). Oltre a fornire una classifica globale, il rapporto si concentra su sei grandi regioni del mondo.

Rispetto ad altre parti del mondo, l'Europa occidentale e l'Unione europea hanno dei buoni risultati. A livello nazionale, la Danimarca (88 punti) si conferma "leader mondiale", seguita da Finlandia, Svezia e Svizzera. Bulgaria (42), Grecia (45) e Ungheria (46) chiudono la fila. Budapest desta particolare preoccupazione (insieme a Malta) in quanto negli ultimi anni ha perso 8 punti. Inoltre, TI mette Grecia, Repubblica Ceca, Austria e Italia sotto sorveglianza per i prossimi mesi.

TI cita come elementi critici in Europa le "istituzioni Ue vulnerabili", l'ascesa dei "leader populisti" e la mancanza di "protezioni per i whistleblower". Le raccomandazioni chiave comprendono: l'applicazione dello stato di diritto, l'istituzione di meccanismi di protezione per gli informatori, lo stimolo del dialogo tra le organizzazioni della società civile e i governi, il miglioramento della trasparenza legislativa e la garanzia della libertà di stampa.  

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Il progetto web è coinvolgente: infografiche chiare e interessanti delineano i risultati chiave dell’analisi. Una heatmap interattiva fornisce una panoramica generale. I dati dell'indice CPI possono essere scaricati facilmente.