Gli europei sono meno preoccupati dall’immigrazione, ma chiedono più integrazione

L'immigrazione rimane ancora una delle principali preoccupazioni per molti abitanti dei Paesi dell’Europa occidentale: una grande maggioranza dei cittadini ritiene che sia necessario per gli immigrati integrarsi.

L'immigrazione rimane ancora una delle principali preoccupazioni per molti abitanti dei Paesi dell’Europa occidentale: una grande maggioranza dei cittadini ritiene che sia necessario per gli immigrati integrarsi. Lo afferma un nuovo studio del Pew Research Center.  Secondo i sondaggi condotti dall'Eurobarometro dell'Unione europea tra il 2014 e il 2018, le preoccupazioni per l'immigrazione sono diminuite in tutta l'UE, in quanto i flussi migratori sono tornati ai livelli precedenti al 2015.

Ma diminuite non vuol dire sparite: l'immigrazione rimane una delle principali preoccupazioni in molti europei occidentali. "Oggi una media del 23 per cento dei cittadini di questi paesi definisce l'immigrazione come uno dei due problemi principali da affrontare, a fronte di un dato che toccava quasi la metà nel novembre 2015", afferma il rapporto del Pew Research Center pubblicato il 22 ottobre. Oggi, una grande maggioranza dei cittadini dei paesi dell'Europa occidentale afferma che è necessario che gli immigrati si integrino.

"Una delle maggiori preoccupazioni per le persone nei paesi analizzati è che gli immigrati facciano uno sforzo di integrazione nel loro nuovo paese": i paesi in cima alla lista sono il Regno Unito e i Paesi Bassi, con il 73% degli intervistati che pensa che l'integrazione sia necessaria, ma la distanza dagli altri paesi è insignificante (si va dal 72% della Danimarca al 61% della Svezia). "In tutti i paesi la maggioranza conviene sul fatto che, per il bene della società, gli immigrati dovrebbero adottare i costumi e le tradizioni del paese", dice lo studio.

L'ideologia gioca un ruolo importante nel determinare molti di questi atteggiamenti: le persone di destra sono più propense di quelle di sinistra a dire che gli immigrati hanno bisogno di integrarsi, ma anche il livello di istruzione influenza gli atteggiamenti. "In Italia, ad esempio, circa la metà dei diplomati o con un titolo di studio inferiore (48%) ritiene che gli immigrati siano un peso per l'economia, contro il 24% di quelli con più di un titolo di studio secondario".

Martedì, 23 Ottobre 2018

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VoxEurop
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