Come utilizzare Twitter per monitorare le migrazioni

Secondo le Nazioni Unite nel 2017 più di 250 milioni di persone sono emigrate dal loro paese di origine. Quali fonti si possono usare per analizzare questi spostamenti? 

Metodi di indagine come i censimenti sono costosi e, soprattutto, possono richiedere anni per essere completati. I ricercatori dell'Institute for Cross-Disciplinary Physics and Complex Systems hanno sviluppato un nuovo metodo per analizzare gli spostamenti di popolazione: utilizzano i dati di Twitter.

La ricerca, pubblicata sulla rivista PLOS One , è stata in grado di identificare 35 comunità di immigrati in 50 città. Come? "Abbiamo realizzato uno studio sull'integrazione degli immigrati in 50 città del mondo introducendo un approccio innovativo: un'analisi dei modelli di comunicazione spazio-temporale degli immigrati e delle comunità locali basata sulla rilevazione linguistica su Twitter e su nuove metriche di integrazione spaziale", hanno spiegato gli autori. In altre parole: l'analisi dei tweet può portare alla creazione di un modello che ci racconta se gli individui sono probabilmente nativi o immigrati nei luoghi in cui vivono, per esempio.

"Attraverso le azioni degli utenti, i ricercatori hanno identificato i quartieri delle città in cui probabilmente vivono le comunità di immigrati" spiega il National Geographic , che ha pubblicato un'infografica che mostra le comunità di immigrati e le città prese in considerazione, e quanto siano più o meno integrate.

Secondo la ricerca Londra è la città più integrata. "Abbiamo scoperto che nella parte centrale della città [Chelsea, Kensington e Marylebone], comunità come quella russa, francese e araba si sono diffuse quasi uniformemente in tutta l'area", ha detto Fabio Lamanna, ingegnere civile dei trasporti che ha guidato il team di ricerca del National Geographic.

Giovedì, 01 Novembre 2018

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VoxEurop
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