Stats Monitor, caso d'uso 1


Un esempio di utilizzo dello Stats Monitor nel caso in cui il giornalista cerca dati e visualizzazioni relative a un tema già definito.

L’Europa invecchia e si restringe: la popolazione tende a diminuire, e di conseguenza gli spostamenti, le migrazioni e i cambiamenti del mercato del lavoro diventano questioni cruciali da gestire, con ricadute sui sistemi di welfare nazionali. Nel 2015 nel vecchio continente sono stati contati 40,1 milioni di bambini tra 0 a 4 anni, ma stando alle stime dell’Onu sull’andamento demografico, la stessa fetta di popolazione diminuirà di oltre 5,4 milioni entro il 2035. La previsione sarebbe ancora più negativa se si ipotizzasse l’assenza di migrazioni. La popolazione complessiva in Europa arrivava a quasi 741 milioni nel 2015, mentre secondo le stime Onu sarà di 734 milioni e mezzo nel 2035, o addirittura meno di 711 milioni e mezzo in uno scenario senza migrazioni.

Inevitabilmente a cambiare sarà anche la struttura demografica della popolazione, con una diminuzione evidente nelle fasce d’età produttive. Se per esempio si guardano le proiezioni Onu per la popolazione tra 15 e 64 anni, si nota un calo previsto di oltre 47 milioni e mezzo di persone per il 2035, cioè -9,6% rispetto alla popolazione 2015. Percentuale che potrebbe arrivare a superare il -13%, se per la stessa fascia d’età si guarda lo scenario a zero migrazioni.

Già oggi diversi paesi europei hanno bisogno di manodopera a vario livello: negli ultimi otto anni l’Unione europea ha visto un aumento costante delle richieste di lavoro inesaudite. L’Eurostat definisce “posto di lavoro vacante” l’offerta di un lavoro retribuito ma non occupato, per il quale il datore di lavoro sta cercando attivamente personale.

Tra i paesi su cui sono disponibili dati Eurostat recenti il Belgio ha il tasso più alto di posti di lavoro vacanti.

Ma emerge in maniera evidente anche la crescita di richieste di lavoro nell’Europa centro-orientale: nel 2010 la disponibilità di posti vacanti era un fenomeno abbastanza limitato nei paesi est-europei, oggi invece è marcato in Romania, Slovenia, Croazia, Polonia e Slovacchia. A spiccare più di tutti è la Repubblica Ceca, dove si registra una crescita costante. Nell’ultimo trimestre del 2018 la quota di posti vacanti ha raggiunto il 6%: solo nel 2014 lo stesso indicatore era dell’1%.

NOTA METODOLOGICA

Ecco come abbiamo realizzato questo esempio di utilizzo dello Stats Monitor:

  • avevamo un tema di partenza (l’invecchiamento della popolazione e le dinamiche demografiche in Europa)
  • abbiamo presentato dei dati di contesto (le previsioni demografiche Onu)
  • abbiamo utilizzato il dataset “job vacancy rate”, monitorato dallo Stats Monitor
  • abbiamo cliccato sul link diretto al dataset Eurostat, così da consultare i metadati
  • abbiamo scelto i paesi e la forma grafica con cui visualizzare l’indicatore. È possibile visualizzare solo determinati paesi, aggiungere note, cambiare tipo di grafico, adattare i titoli e gli altri apparati.
  • un giornalista può iscriversi al servizio di notifica dello Stats Monitor, che segnala eventuali variazioni significative di questi dati